(L’articolo che leggerete sarà volutamente critico ed anche… un pò scontroso!)

Iniziamo con il dire che GNU/Linux (che d’ora in poi chiameremo semplicemente Linux) non è un Sistema Operativo. Linux è il cosidetto kernel (nucleo) del sistema operativo.
Un esempio molto semplice per capire cos’è un kernel e cos’è Linux: Android è un Sistema Operativo basato sul kernel Linux.

Le premesse per creare un buon sistema operativo moderno, per la collettività sono:
– deve essere user-friendly cioè deve possedere un’interfaccia grafica (DE, Desktop Enviroment) abbastanza utilizzabile anche all’utente che non ha mai acceso un terminale in vita sua;
– deve riconoscere il più alto numero di periferiche in commercio (per esempio le periferiche usb), attraverso i cosidetti driver, cioè programmi che permettono il funzionamento del componente fisico (esempio una scheda video);
– supportare il multitasking, cioè poter utilizzare più programmi contemporaneamente.
– altre non meno importanti ma che non servono per l’articolo in questione.

Tutte queste caratteristiche Windows le supporta tranquillamente. E gli SO Linux?
Molti pensano che un SO Linux sia qualcosa del genere:


(Terminale)

CAZZATA COLOSSALE!

Sto già smontando questa definizione sopra dove dico “Android è un Sistema Operativo basato sul kernel Linux”. Vi sembra uguale ad un terminale? Non mi sembra, seppur il kernel non sia “GNU”, come spiegheremo più in avanti.

Esistono tantissime distribuzioni (non esiste un unico SO Linux): esistono quelle più user-friendly, e quelle per i cosidetti “smanettoni” (si esistono anche distribuzioni che dispongono praticamente solo del terminale, festeggiate!)

Le distribuzioni più famose e utilizzate sono:
Ubuntu (e relative versioni Xubuntu, Lubuntu, Kubuntu);
Linux Mint (Derivatadi Ubuntu)
Fedora
Debian (una delle “mamme” delle distribuzioni Linux);
Firefox OS (Lo diventerà)
Android

Le prime 5 applicano la filosofia della Free Software Foundation (FSF),  applicando una licenza GNU, Android invece utilizza un sorgente Opensource, con licenza diversa (Apache 2.0). Ci tengo a precisare questo perchè è una sottigliezza che ai più può essere irrilevante, ma è un concetto importante ed è giusto non generalizzare. Il fondatore della FSF, Richard Stallman inoltre, disse esplicitamente che Android non è un SO che rispecchia le caratteristiche necessarie per avere una licenza GNU.

Dopo questa piccola premessa, andiamo a sfatare il tabù del perchè un Sistema Operativo Linux non è peggio di Windows:

1) Un SO Linux è multitasking? Ovviamente!

2) Un SO Linux riconosce le periferiche? Certo! Non ancora tutte purtroppo, ma siamo sull’ottima strada. Si sta cercando di sostituire tutti i driver proprietari con driver con licenza libera (free) e si stanno supportando sempre più periferiche che non avevano ancora un driver apposito. Ed il supporto delle periferiche sta crescendo a vista d’occhio. Le recenti lamentele di Linus Torvalds (creatore del kernel Linux), specie nei confronti di nVidia che non dava un sufficiente supporto, hanno fatto velocizzare, per esempio, il supporto per le schede video nVidia, anche in vista del fatto, per esempio, del fatto che la piattaforma Steam stia rilasciando sempre più giochi disponibili per Sistemi operativi con kernel Linux e la nVidia, invece, stava snobbando la crescita esponenziale del numero di utilizzatori degli SO Linux.

3) Un SO Linux è user-friendly? Certo che SI! Anzi, è forse più user-friendly dei Sistemi operativi di casa Microsoft. Grazie ai numerosi DE (Desktop Enviroment) si ha l’imbarazzo della scelta sull’interfaccia Desktop a cui affidarti. Ogni distribuzione utilizza un DE di default, oppure propone diversi DE di partenza.
Oltretutto sono tutti personalizzabili uno più dell’altro!

Ecco alcuni DE tra i più famosi utilizzati su Linux: ad ognuno 2 immagini, una di partenza e una come potrebbe essere dopo la personalizzazione

KDE: il DE forse più personalizzabile, piuttosto pesante

Prima

Dopo:

…e questo è niente…. KDE ha un livello di personalizzazione molto alto.

Xfce: Un ambiente leggero, anch’esso molto personalizzabile

Prima:

Dopo:

GNOME: passato alla versione 3, ha assunto un aspetto iniziale
molto adatto per terminali come tablet. Con le varie personalizzazioni
può essere modificato a dovere

Prima:

Dopo:

LXDE: Utilizzato su distribuzioni utilizzate per pc obsoleti

Prima.

Dopo:

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Leggero ma molto personalizzabile, se ci si sa sbizzarrire!!

Unity: Utilizzato di default dal SO Ubuntu da ormai 2 anni

Prima:

Dopo (effetti speciali)….

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Questo effetto si può fare con molti degli ambienti che ho citato sopra.

Esistono altri ambienti desktop diversi a questi.

Basta solo un minimo di curiosità e la voglia di catapultarsi nel mondo del Pinguino! 😉

Seguiranno altri articoli che argomenteranno questa tesi. Alla prossima! 😉

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