wikileaks

Quasi tutti noi abbiamo sentito parlare nei ultimi tempi , il “caso wikileaks” e il suo principale portavoce “Julian Assange”.

Per chi non è a conoscenza  WikiLeaks è un’organizzazzione che riceve in modo non rintracciabile , informazioni segrete governative e aziendali , grazie a uno strumento chiamato “drop box” reso sicuro grazie ad un sistema di cifratura molto affidabile.

A capo di questa organizzazzione c’è Julian Assange un estroverso 42enne australiano con una storia piuttosto movimentata e qualche serio problema con la giustizia.

#Sito WikiLeaks = www.wikileaks.org

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 Julian Assange

Ecco un pò di storia:

Il sito fece la sua prima apparizione su internet nel dicembre 2006, in occasione della pubblicazione di un documento che provava un complotto per assassinare i membri del governo somalo, firmato dallo sceicco Hassan Dahir Aweys.
La grande fortuna di Wikileaks è iniziata nel 2007, quando entrò a far parte dello staff di volontari un attivista che utilizzava il software di anonimato Tor. Attraverso questo software, Wikileaks intercettò milioni di conversazioni all’insaputa degli interessati. Tra essi vi erano degli hacker cinesi che ricercavano su internet informazioni sui governi occidentali. Wikileaks cominciò a registrare tutto il loro traffico. Una piccola frazione fu pubblicata sul sito dell’organizzazione e fu utilizzata come lancio del progetto.

Lo staff, di cui l’australiano Julian Assange è il membro più noto e influente, affermò di avere in preparazione la pubblicazione di oltre 1.200.000 documenti riservati. Nella seconda metà del 2007 è stata pubblicata una cospicua documentazione, anche di grosso impatto per i media; si va da materiale sull’equipaggiamento militare nella guerra in Afghanistan fino a rivelazioni sulla corruzione in Kenya.
La gestione del Campo di prigionia di Guantánamo è uno dei casi più celebri venuti alla conoscenza del grande pubblico grazie a WikiLeaks.

Nel 2008 il sito web è stato chiuso per decisione di un tribunale californiano dietro le pressioni della banca svizzera Julius Bär, ritenutasi diffamata da documenti che l’accusavano di supportare l’evasione fiscale e il riciclaggio di denaro sporco. Il 29 febbraio 2008, lo stesso giudice che lo aveva chiuso autorizzò la riapertura del sito web citando il primo emendamento e questioni riguardo alla giurisdizione. Il 5 marzo 2008 la banca rinunciò alla causa. Una successiva richiesta della banca di bloccare la pubblicazione del sito web fu negata.

Nel giugno del 2009 il sito aveva oltre 1200 volontari registrati, fra cui un consiglio direttivo composto da Assange, Phillip Adams, Wang Dan, C. J. Hinke, Ben Laurie, Tashi Namgyal Khamsitsang, Xiao Qiang, Chico Whitaker e Wang Youcai.

Del 25 luglio 2010 è la notizia che WikiLeaks ha svelato ai quotidiani New York Times e The Guardian e al settimanale Der Spiegel il contenuto di alcuni documenti riservati dai quali emergono aspetti nascosti della guerra in Afghanistan. Tra le altre cose, le suddette informazioni riguardano: l’uccisione di civili e l’occultamento dei cadaveri; l’esistenza di un’unità segreta americana dedita a “fermare o uccidere” talebani, anche senza un regolare processo; il doppio gioco del Pakistan — ufficialmente paese alleato degli Stati Uniti — i cui servizi segreti tessevano rapporti di collaborazione con i capi talebani per combattere l’operato militare americano e organizzare perfino complotti contro leader afghani.

Nel mese di ottobre 2010 il numero due dell’organizzazione, il tedesco Daniel Domscheit-Berg, ha rassegnato le dimissioni per dissidi con Assange. Il 7 dicembre 2010, dopo essersi costituito alle autorità, viene arrestato nel Regno Unito il fondatore del sito Julian Assange.

Il 2 febbraio 2011 un parlamentare norvegese del Partito Socialista ha candidato il sito al premio Nobel per la pace.

A questo punto credo sia stato tolto ogni dubbio a coloro che non conoscevano fino in fondo questo argomento.

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